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    September 11

    .

    ricordo quella stanza
    e le tende rosse alle finestre
    e le tue mani
    come quelle di una sarto che cuce
    e la luce blu che fa livido il volto
    e l'oppio bollire nel cucchiaio/
    e a forma di croce mi stendevo
    e tu chiodo eri/
    trafittura di spilli/
    scorrere d'acqua
    orda di barbari /
    in me/
    straniera a me stessa /
    che quando m'incontro
    non mi saluto nemmeno/
    alla curva del ventre cercavi quiete
    e non c'era/
    io troppo distante/
    sognavo di donna
    e lingua succosa
    e non capivi/
    premuto al mio petto
    illuso ferito
    e io altrove /
    coi seni rotondi allo specchio/
    invaghita di me/
    solamente/

    'che l'oppio non tolse
    le pene d'amore
    e il sesso rimase confuso/
    il tuo sperma alla schiena/
    ove spuntarono ali/
    sotto l'acqua corrente poi
    lavavo la pelle e ridevo/
    dove tu non capivi
    era per me cosi' chiaro/
    poi la notte
    e le strade
    e il cielo gonfio di pioggia.
     
    September 03

    .



    come zolla di terra
    ho assorbito tutto di te,
    mio amore immaginato.
    avrei voluto conoscere
    la distanza
    fra la tua bocca
    e la vertigine che
    mi scava
    un solco nel ventre.
    essere la nota piu' dolce
    nel tuo pentagramma
    di musica greca,
    ma tu
    non puoi amarmi,
    ed io dispero.
    mi srotolo
    rosso tappeto ai tuoi piedi
    e ti chiedo
    di calpestarmi,
    di fare di me
    il gancio metallico
    del tuo portachiavi,
    il nodo scorsoio
    che penzola
    dal tuo soffitto.
    se un giorno fossi perso
    se un giorno
    ti venisse voglia
    del blu fondo
    dei miei occhi
    io saro' la tua ciotola vuota
    da riempire,
    vaso di pandora,
    conchiglia appoggiata
    al tuo orecchio.
    forma muta
    che e'
    tua ombra e
    tuo sole.

    .

    dopo tre  bloody mary,
    le torno'la vena romantica.
    vide la poverta' della sua anima
    riflessa nella polvere.
    in controluce.
    la terra secca e arida .
    le tremanti rose selvatiche
    settembrine.
    si tolse il trucco e
    si apparve.

    mostruosamente bella.

    'che lui certo l'avrebbe avvolta
    di sguardi
    sfiorandole appena le labbra.
    eppure,
    lo penso'violentissimo e
    crudele
    come un mare in tempesta a
    frangerle l'onda del pianto.
    lo percepi' nell'angolo
    piu' oscuro.
    nel basso ventre
    gravido di sogni e
    chimere.
    cosi'
    si fece spirale e
    lo avvolse e
    lui entro' e
    la abito' e
    la tenne con cura.
    fece di lei
    il suo tempio segreto .
    una rupe scoscesa.
    un sentiero.
    uno specchio.

    una  piccola  stella.